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Musica
IN CHIESA
L’accompagnamento musicale è uno degli ingredienti più suggestivi che accompagna l’intera cerimonia nuziale: dall’entrata della giovane sposa al braccio del padre, fino al momento in cui i due sposi escono sul sagrato per ricevere la tradizionale doccia di riso da amici e parenti.La scelta dei brani deve rispecchiare, come tutta la cerimonia e gli abiti, la personalità e i gusti degli sposi che si metteranno d’accordo col parroco nei giorni precedenti il matrimonio. La tradizionale “Marcia nuziale” di Felix Mendelssohn potrà essere scelta per sottolineare il memorabile ingresso della sposa e il suo cammino verso l’altare. Le altre fasi della cerimonia potranno essere accompagnate dai brani preferiti, accuratamente scelti nel vasto repertorio di musica classica e sacra: dalle splendide musiche di Bach a quelle di Vivaldi o di Wagner, per creare un’atmosfera solenne. Gli sposi dovranno invece evitare, secondo gli esperti di musica, la classica “Ave Maria” di Schubert: sembra infatti sia più indicata per accompagnare un momento triste. Negli ultimi anni é sempre più frequente assistere a cerimonie accompagnate dai moderni cori gospel.
Per rendere l’atmosfera ancora più magica la musica dovrà rigorosamente essere suonata dal vivo, per evitare fastidiosi rumori dovuti alla registrazione dei suoni. Gli sposi dovranno quindi accertarsi precedentemente sulla presenza dell’organo nella chiesa e sull’eventuale possibilità di proporre personalmente un coro, che potrà essere accompagnato, in alternativa all'organo, anche da un'arpa o dal violino.
Lo sapevi che... La marcia nuziale scelta da Carlo e Diana d'Inghilterra,da allora un classico, é stata la suggestiva "Marcia del principe di Danimarca".

AL RICEVIMENTO
Il banchetto ha bisogno di un allegro accompagnamento musicale per non rischiare di diventare noioso. Proprio per questo occorre curare molto attentamente e con un certo margine di anticipo questo aspetto della festa, affidandosi preferibilmente a musicisti esperti con i quali stabilire un programma musicale personalizzato, divertente e vario in modo da coinvolgere i commensali di ogni età. La musica non dovrà però essere eccessivamente alta,ma un piacevole sottofondo per non disturbare il pranzo o distrarre gli invitati.
Per le danze dopo il pranzo si possono scegliere dei ritmi classici e lenti, come lo swing, o anche i pezzi latino-americani, più movomentati ed attualissimi: dal mambo al tango al chachacha. Le canzoni d'amore come "Love me tender" di Elvis Presley o "Unforgettable" di Nat King Cole, sono sempre attuali e creano un'atmosfera molto piacevole.

- SI APRONO LE DANZE...
- Gli sposi aprono le danze ballando la canzone che li ha fatti innamorare o la canzone che entrambi amano. Non importa che siano dei ballerini professionisti, ma per essere meno impacciati nei movomenti é meglio che la sposa non porti lo strascico durante la festa, in modo da apparire più aggraziata. Il secondo ballo ha come protagonisti il padre della sposa con la figlia e lo sposo con la madre della sposa, mentre nel terzo é la sposa a ballare col suocero mentre lo sposo accompagna la madre. Nel quarto ballo lo sposo danza con la damigella di lei e la sposa col testimone di lui.A questo punto tutti gli invitati possono ballare liberamente con chi deiderano, senza dimenticare però il ballo con gli sposi.
- IL LUOGO GIUSTO
- Per la cena con ballo é opportuno scegliere un grande salone o, in estate, una terrazza che si affacci su un giardino. Lo spazio per danzare deve essere ampio, comodo e delimitato da composizioni di fiori. Se si ha la possibilità sarebbe meglio disporre di un salone a parte, per separare il momento del banchetto da quello delle danze.